Allevato in Piemonte
Il marchio Allevato in Piemonte è nato nel 2006, ma le sue radici risalgono alla fine degli anni ’80. Infatti tale marchio è l’evoluzione della nota Legge Regionale 35/88, costituita una ventina d’anni fa per tutelare e garantire il consumatore nel consumo di carne bovina. Con lo sviluppo delle normative e l’evoluzione del settore bovino di questi ultimi anni, la Regione Piemonte ha deciso di abrogare tale legge, passando il marchio ad Asprocarne Piemonte. Il patrimonio di questa filiera è importante, infatti l’esperienza maturata negli anni abbinata all’utilizzo dell’etichettatura volontaria rendono questo marchio una garanzia in termini di qualità per il consumatore.
I produttori allevano i vitelloni applicando uno specifico disciplinare di produzione che prevede l’allevamento in Piemonte dei bovini da carne rispettivamente per almeno 5 mesi, nel caso di sesso maschile, e di 4 mesi per il sesso femminile.
L’alimentazione è a base di colture locali, quali fieno, orzo e mais, a cui si aggiungono soia per l’integrazione proteica e Sali minerali. L’età massima alla macellazione dei vitelloni è di 22 mesi.
I tecnici di Asprocarne effettuano controlli su tutta la filiera ed inoltre ogni parte del sistema di rintracciabilità è supervisionata da un ente terzo certificato che opera conformemente alla norma UNI-EN 45011.

